dnsglobe su GitHub
brew install 514-labs/tap/dnsglobe o con cargo install dnsglobe.
Come funziona il controllo

L’applicazione interroga direttamente ogni resolver senza passare per cache condivise. Usa EDNS0 e fallback TCP quando le risposte superano la dimensione standard. I risultati vengono raggruppati: record identici finiscono nello stesso gruppo, mentre le varianti round-robin non generano falsi positivi. Una barra di avanzamento indica la percentuale di resolver che hanno raggiunto la risposta maggioritaria; quelli che differiscono vengono marcati con ≠ DIFFERS.
Su terminali larghi almeno 150 colonne compare la mappa. Ogni resolver è rappresentato da un punto colorato: verde per accordo, magenta per divergenza, rosso per errore, giallo durante l’interrogazione. Per le reti anycast il programma chiede al resolver stesso quale punto di presenza sta rispondendo, usando query TXT specifiche (id.server.on.quad9.net, id.server per Cloudflare, o-o.myaddr.l.google.com per Google). Il codice IATA del POP viene mostrato nella colonna Loc e il punto sulla mappa si sposta di conseguenza.
Utilizzo pratico per chi sviluppa

Chi gestisce deploy di applicazioni web o servizi API può lanciare dnsglobe example.com A --watch e vedere in tempo reale quando il record si stabilizza su tutti i resolver. Il comando continua a interrogare fino a convergenza completa. Questo evita di affidarsi solo a interfacce web esterne e permette di integrare il controllo in script di verifica dopo un cambio di DNS.
Il codice è open source e il repository contiene anche i file di configurazione per Devbox e Nix. Non richiede credenziali né invia dati a servizi terzi: tutte le query partono direttamente dal client.
Limiti attuali
Al momento il numero di resolver è fisso a 34 e non è possibile aggiungere resolver personalizzati senza modificare il sorgente. La mappa è disponibile solo su terminali larghi; su schermi stretti resta solo la tabella testuale. Il progetto è ancora giovane e la documentazione sui formati di output è ridotta.
FAQ
dnsglobe funziona solo su macOS? No. È possibile compilarlo su Linux e macOS tramite Cargo; esiste anche una formula Homebrew per entrambi i sistemi.
Serve una connessione IPv6? No. Il programma interroga i resolver via IPv4 o IPv6 a seconda di ciò che il sistema fornisce, ma non lo richiede obbligatoriamente.
Posso usarlo in CI?
Sì. L’opzione --watch termina con codice di uscita zero quando tutti i resolver concordano, quindi può essere inserita in pipeline di verifica DNS.
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